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Ciro Veneruso



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Ciro Veneruso è nato a Napoli il 4/12/1947, Vive e lavora a Predore (Bergamo).
È un pittore ritrattista e Post-impressionista.

Ha frequentato il corso "scuola libera di nudo" dal 1979 al 1984, presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli.
Ha dipinto direttamente nel museo di Capodimonte riproducendo, per motivi di studio, opere di Tiziano Vecellio, di Domenico Morelli e di Lavinia Fontana.

Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui:

- Mostra di pittura "accademia di Sorrento" 1° premio.
- Mostra di pittura e scultura "Premio S.Anastasia.
- Mostra di pittura "Medusa Aurea"- Roma - Medaglia d'argento.


È socio del Circolo Artistico Bergamasco

Cellulare : 333.4299954
Indirizzo : Via Crona n. 32 -  Predore (  Bergamo )

Dicono di lui...

Ciro Veneruso è un pittore del surreale, cioè appartiene a quella schiera di artisti che ha i suoi fondamenti nella dottrina di Freud, così ha i suoi presupposti nelle esperienze e negli interventi diretti dei suoi fautori e seguaci sulle manifestazioni dell'inconscio.

Questo movimento, nonostante le sue marcate contraddizioni e gli eccessi, vedi Salvatore Dalì, le bizzarrie, gli artifici cui ha dato luogo, resta uno dei fenomeni più rilevanti dell'età contemporanea: non come complesso o qualità di opere, ma come somma di esperienze divenute lievito per le generazioni successive e soprattutto per l'influsso esercitato sull'arte.
Per questo è evidente, nella ricerca di Veneruso, la creazione di un suo universo con l'esaltazione dei soggetti l'uno accanto all'altro su di un piano irreale, senza niente perdere della loro originaria consistenza; sicchè la loro vicenda acquista un che di preciso e di irreale insieme, di concreatamente, anche se esageratamente, esatto e di magicamente sognato.

È una forma di rivolta a questa nostra fredda e congestionata società con un'anima, sembrerebbe, romanticamente antica, segno inequivocabile che il sentimento vivo dell'oggi, sempre in cerca di nuove emozioni, è incatenato a quello sempre vivo del passato e cioè nella sua opera, a testimoniare una valida e vitale presenza, c'è una forte carica di intelligenza critica e una spigliata fantasia che riesce a << creare >> investendo tutte le facoltà dello spirito.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Giorgio Di Domenico

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